L'AZIENDA FORNITRICE DI LUCE E GAS DEL TUO TERRITORIO

CMV ENERGIA&IMPIANTI

CMV Energia&Impianti garantisce il vantaggio concreto di un’assistenza rapida, diretta e continuativa, grazie alla rete di sportelli e punti informazioni dislocati su tutto il territorio provinciale, da Cento a San Giuseppe di Comacchio:
  • Da qualsiasi punto della Provincia, in meno di 15 km si arriva a uno sportello
  • A Cento e Ferrara servizio commerciale e informazioni garantito anche il sabato
  • Sportello online per le comunicazioni rapide con l’azienda
Offerte trasparenti e su misura, controllo costante sulla qualità dei servizi, disponibilità all’ascolto e attenzione nel rispondere in modo puntuale alle tue esigenze. Questi i principi che contraddistinguono CMV Energia&Impianti.
25000

Clienti totali

22000

Clienti gas

3000

Clienti energia elettrica

12

Comuni serviti

42000

Metri cubi di gas venduto

MISSION

Vendere gas ed energia elettrica a cittadini e imprese del territorio fornendo un’offerta integrata affinchè possano ottenere il miglior servizio e il massimo vantaggio sotto il profilo economico.

LA FUSIONE

AREA - CMV

A fine maggio è stato dato il via libera al processo che porterà alla fusione tra CMV e Area dai soci di entrambe le multiutility. Si tratta del primo passaggio per la razionalizzazione e la riorganizzazione dei servizi che oggi vengono svolti separatamente dalle due multiutility nei territori della nostra provincia, a livello operativo si partirà nel 2016. Questa operazione è volta a dare vita a due realtà: una che si occuperà dei servizi di igiene ambientale e una che si occuperà di energia e impianti sull’intero territorio provinciale. Entrambe le nuove società manterranno la loro peculiarità: essere società pubbliche che operano sul territorio per il territorio.
CMV Energia&Impianti: una nuova azienda per la vendita del gas naturale e dell’energia elettrica e la gestione degli impianti.
CMV Energia&Impianti, a seguito del processo di fusione, ha ulteriormente sviluppato il suo radicamento territoriale, connotandosi come il fornitore unico di servizi energetici e interlocutore diretto di imprese e cittadini. Oggi ha potenziato i suoi canali di contatto, ed è capillarmente presente con i suoi 10 sportelli su tutto il territorio provinciale, da Cento a San Giuseppe di Comacchio. CMV Energia&Impianti garantisce il vantaggio concreto di un’assistenza rapida, diretta e continuativa.
CLARA: dalla fusione Area-CMV la nuova azienda per la gestione dei rifiuti Nel mese di maggio 2015 Area ha avviato insieme a Cmv Servizi (l’azienda che oggi gestisce il ciclo dei rifiuti e altri servizi pubblici nell’alto ferrarese), un processo che trasformerà le due società in due nuove realtà, sempre interamente pubbliche, che copriranno tutti e 22 i comuni soci delle attuali Area e Cmv: una sarà attiva esclusivamente della raccolta dei rifiuti, l’altra nei servizi energetici e nella gestione degli impianti.
Per quanto riguarda la società che si occuperà della raccolta, gli obiettivi della fusione sono:
  • Razionalizzare e rendere più efficienti i servizi di gestione integrata dei rifiuti nel territorio ferrarese;
  • Creare una società che risponda a tutti i requisiti della normativa comunitaria, regionale e nazionale per l’in-house;
  • Predisporre un sistema che favorisca la creazione di un bacino provinciale potenzialmente in grado di comprendere in futuro anche i comuni di Ferrara e Argenta.
Il processo di fusione apporterà benefici tangibili per i cittadini che si tradurranno in:
  • Miglioramento delle prestazioni nella gestione dei servizi offerti, attraverso la condivisione di know how, esperienze e competenze e l’approfondita conoscenza, da parte delle due nuove società, del territorio su cui saranno attive;
  • Condivisione del modello tariffa puntuale, che attraverso le nuove metodologie di misurazione dei rifiuti differenziati, consentirà ai cittadini virtuosi una riduzione dei costi di raccolta ed il raggiungimento di stili di vita più sostenibili;
  • Mantenimento di un soggetto locale e del controllo pubblico sul servizio di gestione dei rifiuti. I cittadini pur relazionandosi con una nuova realtà, potranno fare affidamento sulla qualità sei servizi e delle attività di Area, affidandosi ad un soggetto del territorio, vicino agli utenti finali.
L’infografica rappresenta i principali processi che porteranno alla creazione di CLARA e CMV Energia&Impianti a partire dalla situazione attuale delle due società.
Per quanto riguarda Area, la scissione ha portato alla formazione di due società: Area Raccolta e Area Impianti.
CMV allo stesso modo dopo la scissione si è divisa in 4 società: CMV Raccolta, CMV Energia&Impianti, CMV Servizi e ATR. Queste ultime due società procederanno poi ad un accorpamento che porterà ATR a incorporare per fusione inversa la sua attuale controllante CMV Servizi.
Area Raccolta attraverso un processo di fusione per incorporazione di CMV Raccolta, formerà la nuova società denominata CLARA, che si occuperà della gestione dei rifiuti su gran parte del territorio provinciale.
Analogamente CMV Energia&Impianti incorporerà Area Impianti per dar vita ad una società che si chiamerà ancora CMV Energia&Impianti e che venderà gas, energia elettrica, e gestirà impianti di valorizzazione dei rifiuti.

Settembre 2015
Approvazione del processo di fusione da parte dei 15 Comuni soci di Area

Ottobre 2015
Il Comune di Comacchio delibera l’aumento di capitale

Dicembre 2015
Scissione operativa e chiusura dei bilanci di previsione di AREA e CMV

Aprile • Maggio 2016
Predisposizione del progetto di fusione tra Area Raccolta e CMV Raccolta (analogamente a quanto accadrà con le società di Energia, impianti e servizi)

Autunno 2016
Approvazione dei progetti di fusione

Dicembre 2016
Fusione operativa e nascita delle due società dedicate rispettivamente a Raccolta e Energia e Impianti
Fusione Area-CMV: un nuovo modello di gestione dei rifiuti
Giovedì 10 dicembre il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara ha ospitato un Convegno istituzionale dal titolo Davide e Golia al tempo dell’economia circolare. La sfida di un nuovo modello di gestione dei rifiuti. Davanti a una platea di giornalisti e addetti ai lavori, i relatori hanno avuto l’occasione di riflettere, ognuno dal proprio punto di vista, sul processo – ormai in via di definitivo compimento – di fusione tra le due multyutility CMV e AREA, mettendo in luce vantaggi, prospettive e ragioni di questa razionalizzazione dei servizi sul territorio.

I saluti istituzionali
Il Convegno si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Ferrara, Tiziano Tagliani, che ha espresso soddisfazione per la buona riuscita del processo di fusione, che di fatto risolve una criticità di carattere economico-gestionale e politica: “In questi mesi è stato individuato e perseguito un percorso che risponde alle normative europee. Oggi andiamo nella direzione della semplificazione, creando a valle due aziende solide e competitive”.
Processo di semplificazione facilitato anche dall’importante ruolo istituzionale svolto da ATERSIR (Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e Rifiuti), rappresentata da Andrea Marchi: “L’obiettivo era efficientare i servizi, dando vita non solo a nuove compagini societarie, ma a una vera e propria nuova visione del sistema”.

Le proposte operative
L’esposizione delle proposte operative dei vari attori coinvolti è stato coordinato da Davide Gilli, presidente di CMV Energia, che ha tenuto a sottolineare il forte elemento di condivisione: “Questo è stato un progetto fortemente condiviso da tutti gli amministratori della Provincia, senza contrapposizioni ideologiche o di visione politica. Ora la fase della progettualità è terminata: è giunto il momento di indossare casco e tuta da lavoro per costruire concretamente questa idea e renderla produttiva”.

Ad aprire la rassegna degli interventi è stato Sandro Mazzatorta, del Dipartimento di Economia e Management di UNIFE, che ha presentato il complesso quadro normativo entro il quale si muove il processo: “Veniamo da cento anni di stabilità normativa, dopo la prima legge di Giolitti del 1903, a cui è seguito un decennio caratterizzato da un profluvio di norme, spesso confuse e contraddittorie. Siamo passati dalle municipalizzazioni all’aziendalizzazione, dalle liberalizzazioni ai referendum abrogativi del 2011. Ora la legge madia dell’agosto 2015 è un tentativo di fare chiarezza, andando verso la sistematizzazione: il governo si aspetta meno partecipate e più qualità dei servizi al cittadino. La fusione CMV – AREA mi sembra vada in questa direzione; stiamo finalmente riprendendo un indirizzo di politica industriale”.

Basato su dati tecnici l’intervento di Manuela Satta del Servizio rifiuti e bonifica siti, servizi pubblici ambientali e sistemi informativi Regione Emilia-Romagna: “L’Emilia-Romagna è già oggi virtuosa, con un costante incremento della raccolta differenziata. La Regione non ha voluto stabilire un modello unico di gestione, ma ha dato linee guida, principi che poi vanno declinati territorialmente. Tra questi, la tariffa puntuale: una misura trasversale che favorisce il recupero e il riciclaggio partendo da un principio di premialità”.

Sulla tariffa puntuale si è concentrato anche il ragionamento di Gian Paolo Barbieri, presidente di AREA spa, sottolineando con orgoglio: “Noi realizzeremo nel 2016 un obiettivo che la Regione si è data per il 2020! Quello che presentiamo oggi è un modello operativo da mettere in campo, coerente con i principi di economia circolare e utile ai cittadini. Per realizzarlo pienamente serve impegno, abbondanti dosi di tecnologia, e tanto cervello per razionalizzare i dati. Il progetto sperimentale di tariffa 2.0 portato avanti finora ha dato ottimi risultati: la partecipazione attiva con buoni comportamenti dei cittadini porta a reali vantaggi economici”.

Innovazione e razionalizzazione del sistema che passa anche attraverso lo sviluppo dell’impiantistica, come ha ricordato Daniele Ceccotto, direttore generale CMV Servizi: “Il principio dell’economia circolare è molto semplice: i rifiuti diventano fonte nuova di energia e materia. Per far questo servono impianti adeguati”, come quelli utilizzati da CMV per il compostaggio dell’organico.

Casi di studio e buone pratiche
L’ultima parte del Convegno è stata dedicata alle buone pratiche, con la presentazioni di altre realtà che hanno seguito percorsi analoghi con vantaggi di gestione e piena soddisfazione dei cittadini.
Gabriele Folli, assessore all’Ambiente del Comune di Parma ha raccontato il progetto della città ducale: “Siamo partiti lo scorso anno con l’estensione de porta a porta e la tariffazione puntuale, raggiungendo il risultato della diminuzione dell’8% di riduzione del rifiuto urbano. Tutto questo sta avendo ricadute molto positive sull’occupazione nel settore e sul costo dei servizi e della bolletta per i cittadini”.

Sulla stessa linea la visione del sindaco di Comacchio Marco Fabbri: “Come abbiamo fatto per il settore turistico, anche su questo fronte abbiamo deciso di condividere una visione comune. Se in passato eravamo ‘solo’ soci occulti di AREA, ora il nuovo management della Società e le politiche di risanamento messe in campo ci hanno spinto a una partecipazione attiva. I risultati sono già sorprendenti, in un contesto territoriale come il nostro in cui la raccolta porta a porta non era facile. Penso che dobbiamo riprendere le prerogative precipue del pubblico: abbiamo in mente un’azienda fatta di persone, non di call center”.

Infine il caso di studio della Provincia di Treviso, con l’affascinante resoconto di Paolo Contò, direttore del Consorzio PRIULA: “Sono contento di essere stato invitato: rivedo qua oggi la nostra storia, iniziata quindici anni fa. Su cosa si basa il nostro progetto? Prima ancora dell’economia circolare, abbiamo cercato di fare una fattiva circolarizzazione delle relazioni. Serve un sistema che permetta al cittadino, su cui abbiamo centrato la nostra attività, di dare il meglio di sé; per far questo abbiamo fatto investimenti in tecnologia e in comunicazione, per informare e avvicinarsi alla gente. Sulla base dei risultati clamorosi che abbiamo ottenuto in una città d’arte complicata come Treviso, posso dire che la strada che anche nella Provincia di Ferrara avete intrapreso è quella giusta”.