Il direttore Ceccotto spiega i vantaggi e le tappe operative del processo di fusione CMV-Area

Cerchiamo di fotografare lo stato dell’arte del processo di fusione, e le ricadute positive sul territorio provinciale, grazie all’aiuto di Daniele Ceccotto, direttore di CMV Energia&Impianti.

Quali sono le prossime tappe in programma?
“Un passaggio preliminare imprescindibile è la presentazione e approvazione dei bilanci aziendali al 30 giugno 2016. Dopo di esso, a ottobre, saremo in grado di presentare in Camera di Commercio il progetto, dopo che sarà stato verificato con apposita perizia da un soggetto terzo. Trascorsi 60 giorni intorno alla fine di dicembre 2016 potremo essere in grado di presentarci davanti a un notaio per certificare la nascita contestuale delle due società”.

Di cosa si occuperà nello specifico CMV Energia&Impianti?
“Da un lato opererà nel settore della commercializzazione di prodotti energetici, vale a dire luce e gas, dall’altro in quello del riciclaggio. Attraverso la sinergia tra le due società, la raccolta differenziata realizzata su tutto il territorio provinciale da Clara costituirà il materiale per un impianto di riciclaggio votato al recupero sostenibile. Verrà così realizzato un funzionale processo di Economia Circolare; non solo uno slogan per le battaglie ambientaliste, ma una reale attività di valorizzazione energetica di rifiuti non pericolosi”.

Cosa cambia per i cittadini della provincia?
“A parte il fatto che il sistema di raccolta rifiuti e, nel nostro caso, di offerta di prodotti energetici sarà efficientato e reso più conveniente per l’utente, il vero cambiamento sta nell’idea che i Comuni soci della Provincia, e quindi in ultima istanza i cittadini, saranno i veri proprietari della società nascente. Essere pubblici significa usare con oculatezza e trasparenza il denaro della collettività, ma anche costruire una proposta funzionale che presenti alti standard qualitativi. La nuova strutturazione ci consentirà di rispondere più efficacemente alle esigenze del territorio: stiamo progettando l’apertura di punti vendita a Copparo, Codigoro, Tresigallo, Comacchio, oltre ai 10 già presenti in tutta la Provincia”.

Chi sono oggi i ‘proprietari’?
“Il progetto è stato fortemente condiviso dagli amministratori della provincia, che ne hanno colto le potenzialità. A oggi solo i Comuni di Ferrara, Argenta, Berra e Comacchio non hanno aderito, ma per quest’ultimo si tratta di un discorso aperto. Va da sé che se un cittadino si sente proprietario di una Società erogatrice di servizi, non vedo perché non dovrebbe utilizzarla”.