LUCE

Tutte le risposte sul tuo contratto di fornitura di energia elettrica
1IL MERCATO LIBERO DELL'ENERGIA ELETTRICA
La completa attuazione del Decreto Bersani del 1999 consente, dal 1 luglio 2007 anche alle famiglie, di scegliere un fornitore di energia diverso dalla società di distribuzione che lo serve sul mercato soggetto alle regole e alle tariffe fissate dall´Autorità per l´Energia Elettrica e il Gas. Mercato libero e mercato di maggior tutela. La differenza sta nel fatto che, nel mercato libero, i clienti residenziali possono scegliere il proprio fornitore di energia elettrica. Sino al 30 giugno 2007 tutti i clienti residenziali potevano acquistare l’energia elettrica solo dal distributore locale, alla tariffa nazionale fissata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas. Dal 1 luglio i clienti che non sottoscrivono alcuna nuova offerta del mercato libero continuano ad essere soggetti alle regole ed alle tariffe fissate dall´Autorità per l´Energia Elettrica e il Gas. I clienti che non sottoscrivono alcuna nuova offerta del mercato libero continuano a pagare la tariffa fissata dall’ Autorità, mantenendo il rapporto con il proprio fornitore.
2LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA
La liberalizzazione del mercato elettrico è stata avviata in Italia con il decreto legislativo 16 marzo 1999, n 79, noto come decreto Bersani. Tale decreto, con il quale sono state recepite le indicazioni contenute nella direttiva comunitaria n. 92 del 1996 sulla creazione del Mercato Unico dell’energia, ha segnato l’inizio del processo di liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. In precedenza in Italia vigeva un modello di mercato di tipo monopolistico. Infatti, dal 1962 (anno di nascita dell’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica) tutte le attività legate alla produzione, al trasporto e alla vendita di energia elettrica erano per legge riservate solo a Enel. Nel 1999 il decreto Bersani prevede, tra l’altro, l’istituzione di un mercato elettrico organizzato (la Borsa elettrica) nel quale si possa contrattare l’acquisto e la vendita di energia elettrica. La gestione economica nonché l’organizzazione del mercato elettrico è stata affidata al Gestore del Mercato Elettrico (GME), con il compito di garantire il rispetto di criteri di neutralità, trasparenza, obiettività, nonché di concorrenza tra produttori, e di assicurare, altresì, la gestione economica di un’adeguata disponibilità della riserva di potenza. Il documento che disciplina il funzionamento del Mercato elettrico è il Testo integrato della Disciplina del Mercato elettrico, approvato con decreto ministeriale il 19 dicembre 2003.
3IL CONTESTO EUROPEO
La Direttiva comunitaria 96/92/CE ha introdotto norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, finalizzate a realizzare una graduale liberalizzazione della domanda e a creare condizioni favorevoli per lo sviluppo della concorrenza nella generazione e nella vendita di energia elettrica. In alcuni Paesi europei, già prima dell’emanazione della direttiva, era stato avviato il processo di liberalizzazione, dando luogo alla creazione di mercati elettrici organizzati. Il primo a partire è stato, nel 1990, il mercato elettrico in Gran Bretagna: si trattava di un mercato obbligatorio cui potevano partecipare attivamente solo i produttori, poi sostituito nel 2001 da un sistema di scambi bilaterali. Nel 1993 è stata la volta della Norvegia, il cui mercato elettrico è stato esteso dapprima alla Svezia (1996) e in seguito a Finlandia (1998) e Danimarca (2000). Nel 1998 viene avviato il mercato elettrico in Spagna. Negli anni successivi vengono introdotti mercati elettrici nei Paesi Bassi (1999), Germania (2000), Francia (2001) e, tra il 2000 e 2002 in Austria, Polonia, Slovenia, Romania e Repubblica Ceca. Secondo dati del Consiglio Europeo, attualmente, circa l’80% del mercato europeo dell’elettricità è aperto alla concorrenza.
4I VANTAGGI DI UN MERCATO ORGANIZZATO
In un assetto liberalizzato del settore elettrico la Borsa dell’energia costituisce un ulteriore elemento di trasparenza e di promozione della concorrenza. Essa infatti:
  • facilita l’ingresso sul mercato di nuovi operatori sia per la produzione, sia per la vendita di energia, mettendo a loro disposizione una sede in cui possano avvenire le transazioni senza alcuna discriminazione e con meccanismi trasparenti;
  • attraverso criteri oggettivi permette la definizione di un prezzo orario per l’energia elettrica che riflette le reali condizioni della domanda e dell’offerta; facilita la gestione di situazioni di scarsità di offerta fornendo precisi segnali di prezzo sia ai produttori, per rendere disponibile la capacità di generazione, sia ai consumatori, incentivandone l’efficienza;
5INFORMATIVA "BONUS SOCIALE ENERGIA ELETTRICA"
Da gennaio 2009 è attivo il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero “il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica”). Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di energia elettrica, è uno strumento introdotto dal Governo che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica. Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro. Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico. Hanno invece diritto al bonus per disagio fisico tutti i clienti domestici (le famiglie) presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature necessarie per il mantenimento in vita alimentate ad energia elettrica. I bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, presentando l’apposita modulistica compilata in ogni sua parte. I moduli sono reperibili sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas www.autorita.energia.it Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette), nonché la documentazione relativa all’ISEE.
Per le richieste di bonus sociale per disagio fisico è indispensabile una apposita certificazione della ASL, mentre non è richiesto l’ISEE.

Ulteriori informazioni Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas www.autorita.energia.it o chiamare il numero verde 800.166.654.
6DELIBERA 500/2013/R/COM - GLOSSARIO
L’Autorità per l’Energia Elettrica e il gas, con la delibera 500/2013/R/com, ha aggiornato il contenuto del Glossario contenente i principali termini utilizzati nei documenti di fatturazione sia per il gas che per l’energia elettrica.
7SPERIMENTAZIONE TARIFFARIA CLIENTI DOMESTICI BASSA TENSIONE - DEL 205/2014/R/EEL
ENERGIA ELETTRICA: SPERIMENTAZIONE TARIFFARIA SU SCALA NAZIONALE RIVOLTA AI CLIENTI DOMESTICI IN BASSA TENSIONE CHE UTILIZZANO POMPE DI CALORE ELETTRICHE COME UNICO SISTEMA DI RISCALDAMENTO DELLE PROPRIE ABITAZIONI DI RESIDENZA Per tutti i clienti domestici che per il riscaldamento individuale dell’abitazione di residenza utilizzano unicamente pompe di calore elettriche, dal 1 luglio 2014 l’Autorità per l’energia consente di sperimentare una nuova tariffa (chiamata D1), relativa ai servizi di rete e agli oneri generali di sistema, secondo quanto previsto da Del.205/2014/R/eel.
La nuova tariffa (in c€/kWh) potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica sia con contratti di mercato libero sia di maggior tutela e sarà costante, a prescindere dai consumi.
Ulteriori informazioni inerenti i requisiti e le modalità di adesione, la possibile convenienza economica in diverse situazioni e le imprese di vendita di energia elettrica che offrono questa opportunità sono disponibili sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico.
8STANDARD DI QUALITÀ COMMERCIALE

Come stabilito dall’AEEGSI nel “TESTO INTEGRATO DELLA REGOLAZIONE DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI DI VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE – TIQV”, si può scaricare il documento [carichiamo il pdf “qualità del servizio energia elettrica 2015] relativo agli standard di qualità di competenza del venditore e del distributore, relativamente all’anno 2015, nonché gli indennizzi previsti in caso di mancato rispetto di tali standard.
9TEMPISTICHE E MODALITÀ PER LA COSTITUZIONE IN MORA DEI CLIENTI
Ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Elettrica TIMOE (Allegato A alla delibera 258/2015/R/com “Primi interventi in materia di morosità nei mercati retail dell’energia elettrica e gas naturale e revisione dei tempi dello switch nel settore del gas naturale e s.m.i.”), in caso di mancato pagamento, il Fornitore, previa comunicazione a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata (PEC), ha il diritto di procedere all’attivazione della procedura di sospensione dell’erogazione di energia elettrica o gas naturale al punto di riconsegna. Per ulteriori dettagli scarica l’informativa completa TIMOE [carichiamo il pdf “Informativa TIMOE”
CALENDARIO FATTURAZIONE ENERGIA ELETTRICA

GAS

Tutte le risposte sul tuo contratto di fornitura di gas
1MERCATO LIBERO DEL GAS
Il Decreto Legislativo 23 maggio 2000, n°164 (Decreto Letta) ha portato diverse novità nelle fasi della filiera del gas e prevede misure atte a favorire la nascita di una pluralità di operatori e la possibilità per i clienti di scegliere il proprio fornitore. Quali sono le novità più significative? La novità sostanziale è la separazione tra l’attività di distribuzione dall’attività di vendita prima affidate ad un unico soggetto: per tutte le società di distribuzione si è provveduto alla separazione societaria (il cosiddetto unbundling) al fine di creare una nuova società che si occupi esclusivamente della vendita del gas: la società di distribuzione quindi si limita al servizio di trasporto del gas fino all’utente finale, comprensivo della gestione, della manutenzione e di tutte le attività connesse alla rete fisica di distribuzione; la società di vendita svolge invece l’attività commerciale della fornitura del gas. Con la liberalizzazione del mercato, a decorrere dal 1° gennaio 2002 la vendita di gas naturale viene dunque effettuata unicamente da società che non svolgano alcuna altra attività nel settore del gas naturale, salvo l’importazione, l’esportazione, la coltivazione e l’attività di cliente grossista. Quest’ultimo è la persona fisica o giuridica che acquista e vende gas naturale e che non svolge l’attività di trasporto o di distribuzione. L’attività di distribuzione è attività di servizio pubblico attribuita tramite gara per un periodo massimo di 12 anni e affidata dagli enti locali ( Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane ) attraverso contratti di servizio predisposti dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas al gestore del servizio. L’attività di vendita è invece soggetta ad autorizzazione ministeriale ( da parte del Ministero delle Attività Produttive) rilasciata in base a criteri di tipo tecnico – economico. Tra questi si possono ricordare le capacità tecniche e finanziarie adeguate, la disponibilità di un servizio di modulazione adeguato, la dimostrazione della provenienza del gas naturale etc, (art. 14 – 17 Decreto Letta). Nel 2002 è entrato in vigore il tetto sulle immissioni nella rete nazionale di gasdotti di gas naturale d’importazione o di produzione destinato alla vendita di cui all’art. 19, comma 3, del D.Lgs. 164/2000 che fissa il limite massimo di immissioni consentito a ciascun operatore nella misura del 75% dei consumi nazionali nel primo anno di regolamentazione, limite che si riduce di 2 punti percentuali per ciascun anno successivo al 2002 fino a raggiungere il 61%. Per ulteriori informazioni o approfondimenti:
/www.autorita.energia.it
2PREZZO DEL GAS
I criteri di determinazione del prezzo di vendita del gas sono individuati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG). Il prezzo del gas è composto da una quota fissa e da una parte variabile. La prima viene attribuita mensilmente, la seconda si applica al volume di gas consumato suddiviso per scaglioni. Gli scaglioni sono sette, espressi in metri cubi, e riferiti al gas consumato in un anno termico (periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno successivo). Ad ogni scaglione è associato un prezzo, che diminuisce passando a scaglioni di maggior consumo. Il prezzo può variare ogni tre mesi in relazione all’andamento dei prodotti petroliferi. Il consumo si somma di fattura in fattura, fino al riempimento degli scaglioni, quindi durante l’anno termico, il prezzo applicato sarà differente in funzione dello scaglione raggiunto. Ciò significa che il prezzo medio del gas consumato andrà man mano riducendosi. L’altitudine, il luogo geografico e il potere calorifico influenzano il prezzo del gas che per questo motivo potrà essere diverso da un Comune all’altro. Va inoltre ricordato che, per quanto riguarda l’imposizione fiscale, l’imposta di consumo e l’addizionale regionale faranno riferimento, ancora per un po’ di tempo, alle vecchie categorie T1, T2, T3 e T4, differenti per utilizzo.
3ASSICURAZIONE CLIENTI FINALI
Chiunque usi, anche occasionalmente, gas metano o altro tipo di gas fornito tramite reti di distribuzione urbana o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della deliberazione 191/2013/R/gas dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. La copertura assicurativa è valida su tutto il territorio nazionale; da essa sono esclusi: a. i clienti finali di gas metano diversi dai clienti domestici o condominiali domestici e dai soggetti che svolgono attività di servizio pubblico, caratterizzati da un consumo annuo superiore a 200.000 metri cubi alle condizioni standard; b. i consumatori di gas metano per autotrazione. Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del punto di consegna del gas (a valle del contatore). L’assicurazione è stipulata dal CIG (Comitato Italiano Gas) per conto dei clienti finali. Per ulteriori dettagli in merito alla copertura assicurativa e alla modulistica da utilizzare per la denuncia di un eventuale sinistro si può contattare lo Sportello per il consumatore di energia al numero verde 800.166.654 o con le modalità indicate nel sito internet www.autorita.energia.it. In allegato: Numero verde e indirizzo di posta elettronica per fornire informazioni agli interessati in merito ai sinistri aperti relativi al contratto di assicurazione:

Cig – Comitato Italiano Gas
Numero verde 800.92.92.86
Fax 02.520.376.21
e-mail assigas@cig.it
sito web www.cig.it • sezione Assicurazione clienti finali
4PREZZO DI VENDITA DEL GAS
Il prezzo del gas è composto dalla tariffa, dalle accise e dalle imposte. I criteri per la determinazione delle tariffe sono di competenza dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, istituita con la legge 481/95. La tariffa copre i costi associati al costo di approvvigionamento del gas, all’attività di trasporto e stoccaggio, all’attività di distribuzione e vendita. L’imposizione fiscale, stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle Regioni, incide sulla formazione del prezzo ai clienti finali attraverso le seguenti voci: Imposte di consumo, espressa in Euro/m³, è articolata per zona geografica e per tipologia di utilizzo. Addizionale regionale, espressa in Euro/m³, varia da regione a regione e non può mai essere maggiore della metà dell’imposta di consumo. I.V.A, imposta sul valore aggiunto espressa in termini percentuali, applicata all’importo complessivo (comprensivo di imposta di consumo ed addizionale regionale) e differenziata per destinazione d’uso del gas: ad esempio, per i consumi domestici (acqua calda e cottura cibi) è pari al 10% mentre per i consumi relativi al riscaldamento è pari al 20%.
5INFORMATIVA "BONUS SOCIALE GAS"
Da dicembre 2009 è attivo il cosiddetto “bonus sociale gas” (ovvero “il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale”). Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di gas naturale, è uno strumento introdotto dal Governo, che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per il gas naturale. Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura di gas naturale nel luogo di residenza con misuratore di classe non superiore a G6 e che abbiano un ISEE inferiore o uguale 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro. Il bonus sociale è riconosciuto anche ai clienti domestici che utilizzano impianti condominiali alimentati a gas naturale. In tal caso, non viene corrisposto in bolletta, ma attraverso un bonifico domiciliato che potrà essere ritirato presso gli sportelli di Poste Italiane. Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico. Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, presentando l’apposita modulistica compilata in ogni sua parte. I moduli sono reperibili sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gaswww.autorita.energia.it Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di gas naturale (facilmente reperibili sulle bollette), nonché la documentazione relativa all’ISEE.
Il bonus sociale gas, inoltre, è cumulabile con il bonus sociale elettrico.

Ulteriori informazioni Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas www.autorita.energia.it o chiamare il numero verde 800.166.654.
6DELIBERA 500/2013/R/COM - GLOSSARIO
L’Autorità per l’Energia Elettrica e il gas, con la delibera 500/2013/R/com, ha aggiornato il contenuto del Glossario contenente i principali termini utilizzati nei documenti di fatturazione sia per il gas che per l’energia elettrica.
7ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA POST CONTATORE
AEEGSI ha introdotto con l’Allegato A alla Del.40/2014/R/gas e con laDel.261/2014/R/gas, le nuove disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas in vigore dal 01 luglio 2014.
E’ possibile scaricare il modulo allegato per richieste di preventivazione di lavori pervenute al fornitore F/40:
8STANDARD DI QUALITÀ COMMERCIALE
Come stabilito dall’AEEGSI nel “TESTO INTEGRATO DELLA REGOLAZIONE DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI DI VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE – TIQV”, si può scaricare il documento [carichiamo il pdf “qualità del servizio gas naturale 2015] relativo agli standard di qualità di competenza del venditore e del distributore, relativamente all’anno 2015, nonché gli indennizzi previsti in caso di mancato rispetto di tali standard.
9TEMPISTICHE E MODALITÀ PER LA COSTITUZIONE IN MORA DEI CLIENTI

Ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG (Allegato A alla delibera ARG/gas 99/11 “Disposizioni per il mercato della vendita al dettaglio del gas naturale: servizio di default, acquisto e perdita della responsabilità dei prelievi e approvazione del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG)” e s.m.i), in caso di mancato pagamento, il Fornitore, previa comunicazione a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata (PEC), ha il diritto di procedere all’attivazione della procedura di sospensione dell’erogazione di energia elettrica o gas naturale al punto di riconsegna. Per ulteriori dettagli scarica l’informativa completa TIMG [carichiamo il pdf “Informativa TIMG”]
CALENDARIO FATTURAZIONE GAS

INFO TRA OPERATORI

Come indicato dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas n. 134/08, in questa sezione viene pubblicato l’indirizzo di posta elettronica certificata da utilizzare per lo scambio di informazioni per l’effettuazione:

  • delle prestazioni di qualità commerciale previste dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas n. 168/04;
  • della sostituzione del venditore nella fornitura di gas naturale ai sensi della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas n. 138/04.
L’indirizzo di posta elettronica certificata a cui inviare tali comunicazioni è accesso.rete@pec.cmvservizi.it 
Solo nel caso si verifichi un disservizio nei sistemi telematici superiore alle 12 ore, le comunicazioni possono essere inviate al seguente indirizzo: CMV Energia srl via B. Malamini,1 44042 Cento – FE  oppure via fax al numero 051/7456829

TISG – Obblighi informativi di cui all’art. 7.8: accesso.rete@pec.cmvservizi.it
Indirizzo di comunicazione per gli scambi venditori-distributori in materia di sperimentazione tariffaria art.5.8 Del.205/2014/R/eel: accesso.rete@pec.cmvservizi.it